Perché incontriamo Andrea Monda

Perché incontriamo Andrea Monda

L’Imprevisto, in collaborazione con la Società Dante di Matera, la Diocesi di Matera-Irsina (Ufficio Comunicazioni Sociali) e il Comune di Policoro propone due incontri con Andrea Monda (ore 20 a Matera; ore 22 a Policoro, per i dettagli si vedano le locandine in pagina) per parlare dei suoi autori più amati e del suo libro “Springsteen in classe. Spunti didattici” (Emi; Editrice Missionaria Italiana). Siamo fans del Boss? No, o almeno non io. E neppure siamo, pur apprezzando il canale, dei frequentatori incalliti di Tv2000, dove Monda conduce la trasmissione Buongiorno Professore”.

Perché allora? Per imparare, o forse approfondire, un metodo. Il quale, direi, non consiste appena nella capacità di trarre spunti da testi dei cantautori (quello, chi più chi meno, lo sappiamo fare in tanti). Ci interessa altro. Ci interessa, più esplicitamente, la storia che è all’origine di questo metodo capace di amore, valorizzazione e comunicazione (l’ordine non è causale) di quello che si incontra per la propria strada, anche quando appare distante dalle proprie idee, dal proprio credo (si chiami Springsteen o De Gregori).

Questa storia ha un nome: BombaCarta. E’ un’associazione (che Monda presiede), ma soprattutto è un modo di guardare l’arte e la letteratura, scoprirle, appassionarsene, appassionare gli altri. Quale il cuore di questo metodo? Un’amicizia. Sul loro manifesto si legge: “Impariamo l’arte dell’amicizia vivendo l’amicizia per l’arte”. E così sono i rapporti a generare conoscenza, a generare condivisione. Si impara meglio insieme, si impara meglio quando si è amici, abbiamo sempre detto noi dell’Imprevisto.

Andrea_Monda
Andrea Monda

Per fare cosa? Per andare dove? Alla domanda risponde Monda, nel suo ultimo editoriale, con l’immagine dei “salmoni che risalgono la corrente, nuotando e saltando contro le onde dei fiumi che scendono a valle; loro invece procedono verso un avanti che apparentemente è indietro, e verso un alto che equivale a dire verso le proprie radici, perché in effetti lo scopo di questo sforzo paradossale è quello di andare a trovare il luogo dove sono stati generati, per deporre le uova e generare nuove vite. L’immagine dei salmoni ci dice questo: c’è uno sforzo, una stranezza (andare controcorrente) e c’è un rischio (c’è sempre un orso appostato lì a ghermire il pesce mentre salta), ma tutto questo però genera nuova vita”.

All’origine di una storia tanto interessante c’è una sorta di carisma generativo (pare di capire), quello di Padre Antonio Spadaro, Direttore de La Civiltà Cattolica. Per me, che lo leggo da anni come critico e saggista, è un punto di riferimento importante; prima per la letteratura sconosciuta di cui mi ha fatto scoprire il valore (PierVittorio Tondelli, per esempio), poi, soprattutto, per avermi fatto guardare il web come luogo e non come mezzo, cioè come risorsa eccezionale dell’espressione di sé (proprio quando da ogni dove, soprattutto nella Chiesa, arrivavano timori e pregiudizi sul suo utilizzo).

Ebbene, proprio lui è stato il primo a intervistare Papa Francesco, chiedendogli cosa volesse dire essere gesuita. Un uomo dal “pensiero incompleto”, ha risposto il Papa. In questa risposta trovo tanto di BombaCarta, ma anche dell’Imprevisto, almeno come tensione. Così vogliamo essere noi: “dal pensiero incompleto”, cioè aperti, il che non significa relativisti, non significa in balia delle onde. Significa disponibili a farsi spostare dalla novità che accade. E magari, in qualche caso, a cambiare idea. Non vogliamo essere di parte. O meglio, di una parte, quella della verità che si impone da sé, ma magari nel tempo, nell’esperienza (altra parola chiave in BombaCarta).

Locandina Matera
Locandina Matera

Monda, sempre nello stesso editoriale (si trova qui), scrive parole che forse aiutano a comprendere:La vita è un caos e, proprio per questo, è qualcosa di creativo […] la vita è sporca, ma è, appunto, vitale. La “purezza” non fa parte della vita, della storia degli uomini, e nemmeno di BombaCarta. La vita non la si conosce come si può leggere una cartina geografica, ma la si scopre vivendo, da qui lo stupore”.

Locandina Policoro
Locandina Policoro

Ci somigliamo per questo, noi dell’Imprevisto e i bombers (si chiamano così) di BombaCarta, per questa tensione al “pensiero incompleto”, fondato, però, su solida roccia. Per questo abbiamo invitato Andrea Monda. E forse per questo, sin dalle prime pagine, il suo libro su Springsteen mi sta prendendo un sacco.

Un giorno, ragazza, non so quando / noi raggiungeremo quel luogo /dove vogliamo andare davvero / E insieme cammineremo nel sole / ma fino ad allora vagabondi come noi / Baby, siamo nati per correre

Da Born tu Run, Bruce Springsteen

Pino Suriano

Il manifesto di BombaCarta 

Il manifesto dell’Imprevisto 

 

 

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