“Il Mondo nuovo” di Huxley: tutto, proprio tutto, già previsto nel 1933

“Il Mondo nuovo” di Huxley: tutto, proprio tutto, già previsto nel 1933

Nel 1933 un romanziere britannico, Aldous Huxley, nipote del più noto ed accreditato biologo darwinista dell’epoca vittoriana, si decide a scrivere il suo primo romanzo “d’idee”, cioè ad abbandonare  una nozione unicamente estetizzante e decadente della letteratura, per contribuire al dibattito culturale ed intellettuale che si andava dipanando nel periodo tra le due guerre mondiali. Questo romanzo prendeva il titolo da un verso de “La Tempesta” di W. Shakespeare:<< Oh Brave New World!>> (<< Oh Mirabile Nuovo Mondo>>) che veniva semplicemente tradotto con “Il Mondo Nuovo”. In esso Huxley, oramai quasi cieco, novello aedo e profeta, immaginava come sarebbe stato il mondo in un futuro che si sarebbe poi rivelato, in verità, non troppo remoto e distante.

Aldous_Huxley_signatureLa vicenda si svolge nell’anno 632 dell’Era di Ford, era succeduta a quella cristiano–occidentale, implosa a seguito di una quarta terrificante guerra mondiale (la guerra dei nove anni) e di una tremenda e disastrosa crisi economico-finanziaria. Per guadagnare in stabilità economica, sociale e politica, il mondo è diviso in  10 macroaree, a capo di ognuna delle quali vi è un Governatore, e con un Governo Mondiale retto dai 10 Governatori che si riuniscono periodicamente per prendere le doro decisioni. E’ stata abolita la procreazione naturale e, con essa, la famiglia perché entrambi ritenute fonti di instabilità. Gli esseri umani sono prodotti “in vitro” con fecondazione e clonazione rigorosamente eterologa. I nascituri sono condizionati sin dalla provetta alla funzione sociale che dovranno svolgere in futuro in base alla “casta” nella quale sono predestinati.

Vi vige l’eutanasia che è solo l’approdo di un percorso di condizionamento all’indifferenza nei confronti della morte iniziante sin dalla più tenera età. Tale umanità però non sarebbe esente da scompensi esistenziali che vengono “superati” grazie all’uso di massa (pressocché obbligatorio) di una così detta “droga leggera” (il soma) e di succedanei, come il succedaneo di gravidanza per le donne che soffrono di tanto in tanto di crisi da astinenza dalla gravidanza, di succedaneo di sacro con una pseudo religione e pseudo riti di natura immanentistica e gnostica.

Eppure questo mondo, così perfetto, così stabile, così immobile, viene messo in crisi da una famiglia residuata e sfuggita al controllo delle nascite e che vive in una riserva indiana, meta, questo sito, dei turisti del Nuovo Mondo in cerca di una qualche emozione prodotto dall’antico. Si tratta di Linda e del figlio John Il Selvaggio. Essi, rinvenuti da due dei protagonisti della storia durante una loro escursione turistica nella riserva, vengono trasportati nella futuristica Londra di questo nuovo, mirabile –si fa per dire-  mondo.

Qui, come il classico granello nell’ingranaggio, l’apparizione di una madre e di un figlio (i termini madre e figlio sono stati persino aboliti e cancellati) blocca il ruotare regolare e spedito dell’ingranaggio sociale di quel mondo. Si scopre infatti che John era stato concepito dal rapporto “viviparo”, cioè naturale, tra un alto funzionario (il Direttore del Centro di Procreazione e Condizionamento) e da Linda. Il Direttore aveva poi abbandonato Linda in gravidanza nella riserva.


Aldous_HuxleyIn verità questo mondo così “perfetto e inappuntabile”  registra delle sbavature
il cui prodotto sono alcuni dei protagonisti in qualche modo sfuggiti al totale condizionamento cui tutti gli altri individui sono soggetti. Lenina Crowne, per esempio, ha subito dalla prima età un errore di condizionamento alla mancanza di gravidanza e soffre di frequentissime crisi da astinenza; nella provetta di Bernard Marx, un altro dei personaggi del romanzo, è stato iniettato troppo alcool, per cui si ritrova intelligentissimo come tutti gli Alfa ma fisicamente minorato;  Helmotz Watson, per un eccesso di stimolazione, si ritrova una intelligenza super. Proprio a causa di queste “imperfezioni”, questi personaggi soffrono una forma di disagio ed esprimono una domanda di felicità cui la vita del “Mondo Nuovo” non riesce a dare risposte congruenti perché quella felicità è di natura prettamente materialistica, consumista; insomma del tutto mondana. Il romanzo finisce in tragedia poiché quando si scopre la relazione di procreazione naturale tra Linda e il Direttore, e con ciò il potenziale destabilizzante della presenza di Linda e John Il Selvaggio nel “Nuovo Mondo”, il Direttore viene esiliato e condannato ad un periodo di “rieducazione e ricondizionamento”, Linda muore nel letto di un ospedale di morte naturale suscitando scandalo tra tutto il corpo medico ed infermieristico, John si rifugia in un casolare di campagna a vivere da moderno anacoreta sino a quando, scoperto, non diviene meta di visite turistiche ed, esasperato, si uccide.

Come si evince facilmente le “profezie “ di Huxley sono innumevoli:

  1. Quella della fecondazione artificiale eterologa collegata alla distruzione della famiglia naturale; << Il mondo era pieno di padri ed era perciò pieno di miseria; pieno di madri e perciò di ogni specie di pervertimenti: dal sadismo alla castità; pieno di fratelli e di sorelle, di zii e di zie; pieno di pazzie e di suicidi>> Questo è il parere sulla famiglia di Mustapha Mond uno dei 10 governatori del Mondo Nuovo.
  2. Quella della legittimazione dell’eutanasia;
  3. Quella della morte di Dio e di ogni religione: il Cristianesimo prima di tutte le altre; <<C’era una cosa, come ho detto prima, chiamata Cristianesimo…si tagliò la cima allora a tutte le croci, e divennero delle T. C’era anche una cosa chiamata Dio…ora abbiamo lo Stato Mondiale. E le celebrazioni del Giorno di Ford, e i Canti in comune, e gli Offici di Solidarietà…c’era una cosa chiamata Cielo; ma ciò nondimeno bevevano enormi quantità di alcool…>> dice ancora Mustapha Mond sulla religione.
  4. L’uso di massa di una droga apparentemente innocua e non dannosa per superare i momenti di stress e di disadattamento rispetto alla realtà nella quale sono inseriti i personaggi;<< Sei anni dopo veniva prodotta su scala commerciale: La droga perfetta…euforica, narcotica gradevolmente allucinante>>
  5. La suddivisione del mondo in 10 macroaree con un governo globale che raggruppa i 10 governatori di queste macroaree, qualcosa che ci ricorda i G8 e i G10 di oggi.<<Sua Forderìa Mustapha Mond! Gli occhi degli studenti che lo salutavano uscivano quasi dalle orbite. Mustapha Mond? Il Governatore Residente per l’Europa Occidentale? Uno dei Dieci Governatori Mondiali. Uno dei Dieci…>>
  6. Il nuovo e più incisivo ruolo dell’Islam sullo scenario globale: uno dei 10 Governatori mondiali si chiama “Mustapha Mond” e il romanzo  si situa nell’anno 632 dell’Era di Ford.  Il  632 dopo Cristo è l’anno della morte di Maometto.

Il messaggio essenziale di quest’opera è contenuto nell’epigrafe, consistente in una riflessione del filosofo russo Nicolaj Berdaiev che recita così:<<Le utopie appaiono oggi assai più realizzabili di quanto non si credesse un tempo. E noi ci troviamo attualmente davanti a una questione ben più angosciosa: come evitare la loro realizzazione definitiva?…Le utopie sono realizzabili. La vita marcia verso le utopie. E forse un secolo nuovo comincia; un secolo nel quale gli intellettuali e la classe colta penseranno ai mezzi di evitare le utopie e di ritornare a una società non utopistica, meno perfetta e “più libera”.>>  Ha fatto bene Berdaiev a riporre le sue ultime speranze sugli intellettuali e la classe colta? Ad osservare il loro comportamento; le loro omissioni per esempio su “ideologie” (come quella dei gender) che non hanno alcun fondamento scientifico e che mirano a radicalmente mutare quella che è l’essenza dell’umano, si direbbe proprio di no. Ci troviamo purtroppo di fronte ad una nuova trahison des clercs (“tradimento dei chierici”).

Leonardo Giordano

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