Se non lo avete amato, sappiate che lo ha fatto lui. Buon compleanno papa Benedetto

Se non lo avete amato, sappiate che lo ha fatto lui. Buon compleanno papa Benedetto

Oggi è il compleanno di Papa Benedetto XVI, 89 anni. Il giorno in cui mi sono sentito più stretto a lui è stato quello del concerto per il terremoto dell’Emilia, nel 2012. Migliaia di ragazzi ascoltavano i loro idoli musicali quando fu annunciata una visita di due autorità religiose sui luoghi del terremoto: il Dalai Lama e Benedetto. Il primo nome fece scrosciare gli applausi, al secondo calarono i fischi.

Perché? Perché questo disprezzo? Cosa aveva fatto loro? Cosa toglieva alle loro vite quest’uomo di ottant’anni e passa? Pensai alla facilità con cui si insinua nei giovani (e non solo) un pregiudizio infondato, che spesso li porta a disprezzare ciò che di fatto non conoscono o non li tocca (l’Imprevisto, a proposito, nasce anche per questo: sfidare i pregiudizi). Ne fui amareggiato, pensai che avrei voluto sfidarli. Provai persino disprezzo verso questa generazione dai giudizi impacchettati; poi, però, un’immagine mi venne in mente, pensando a lui, a loro, alle rispettive età. Pensai a lui come a un nonno (aveva già 85 anni), a loro come a dei nipoti e mi chiesi: come fa un nipote a odiare un nonno? L’immagine mi suggerì una seconda domanda. E lui, come li guarda? Ovvero, come avrà reagito alla notizia di quei fischi?

1219px-Papa-tagliatoMi sono risposto così: certamente ha pregato per loro.  Ha voluto bene a quei ragazzi, al loro desiderio, alla loro incoscienza, al loro disprezzo. Che gran fortuna -ho pensato – avere un motivo per amare anche chi ti odia. C’è una vittoria più grande di questa sull’odio dell’altro?

Avrei dovuto recuperare quel giudizio tempo dopo, esattamente nei giorni successivi all’elezione di papa Francesco. Non sopportavo e non sopporto il paragone tra i due, spesso impietoso verso papa Benedetto. Il fatto è che quel paragone non è impietoso, è stupido. Si basa su un livello epidermico, superficiale : la simpatia. Del resto, cosa c’è di più facile e scontato che aver simpatia verso chi è simpatico di per sé? E come si fa a farne una colpa a chi non lo è? La profondità di un occhio veramente critico e sincero, invece, si misura proprio nella capacità di vedere la grandezza dove non appare con immediatezza.

Gli artisti, in questi, sono…appunto…artisti.  Il livello della sua catechesi è così elevato da sfuggire a quelle menti che ricercano, nel mondo attuale, solo l’insulto” disse Lucio Dalla. “Ho sempre cercato di credere in Dio ma visto che non mi piace il mistero, ho sempre avuto difficoltà ad accogliere la Fede, in assenza di segni. Ora è arrivato, il segno. Con questo Papa che mi fa innamorare” disse Franco Califano.

Le dimissioni di Ratzinger furono per me un colpo. Nei giorni successi riflettei e lessi molto, pensai alla profonda razionalità del gesto, ma soprattutto al coraggio del gesto e alla fede che lo aveva generato. A distanza di qualche giorno scrissi:

C’era un uomo tenerissimo, ma tutti dicevano che era un uomo forte. Un giorno fece davvero un gesto forte, tutti dissero che era un gesto debole. 

Pino Suriano

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